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Nel dicembre 2015 è stata aperta a Verona la quinta Filiale del Banco delle Tre Venezie all'interno di palazzo Buonomo già Brasavola de Massa.

 

 

Recapiti:

Banco delle Tre Venezie Spa
Filiale di Verona
Vicolo Ghiaia, 7/a
37122 Verona (VR) Italy

Tel. : 045-594621
Fax : 045-8050036
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EX PALAZZO BRASAVOLA DE MASSA
OGGI BUONOMO

Quattro sono i diversi fabbricati che si possono distinguere in questo complesso (una delle più estese proprietà private del centro storico di Verona), su un terreno di circa 7.000 metri quadri a sud della Granguardia.
Prospiciente piazza Cittadella e circondata da un giardino all'italiana sorge l'elegante villa neoclassica, costruita su disegno di Adriano Cristafali alla fine del 1700 e poi completata con l'attico dall'architetto Luigi Trezza.

Su vicolo Ghiaia si affaccia la chiesa romanica di Santa Maria alla Ghiaia, del 1173, con la caratteristica facciata in tufo e cotto.
Sul prosieguo del corpo di fabbrica della villa, verso nord-ovest, si innesta l'edificio già destinato ad attività artigianali quali lavorazione della lana, tintoria di pelli, tipografia.

Ci sono poi le ex scuderie, poste parallelamente alla villa, che confinavano con il fiume Adigetto il quale, sulla riva opposta, era delimitato dalle mura medievali della città (oggi inglobate nel complesso monumentale della Granguardia).
Il complesso è legato alla storia dell'Ordine dei frati umiliati, che nel XII secolo si stabilirono sulla riva destra dell'Adigetto, fuori le mura di Verona, in Cittadella.

Accanto alla chiesa sorse uno dei primi monasteri della città: gli scantinati dell'attuale villa, formati da dieci volte a crociera, allora ospitavano il cenobio. I frati per vivere lavoravano la lana e fabbricavano tessuti, distribuendo in beneficenza buona parte dei guadagni.
Nel 1591 chiesa e convento furono affidati ai Padri Teàtini che vi rimasero fino al 1769, quando la Serenissima intimò loro di andarsene. Posti in vendita nel 1774, i due edifici furono acquistati dalla famiglia Grigolati che fece costruire la villa in luogo del convento.
La chiesa, sconsacrata e svuotata delle opere d'arte (vendute o disperse), venne riaperta al culto dalla famiglia Simenoni. Richiusa nuovamente nel 1859 e utilizzata come deposito di foraggi militari, fu acquistata nel XIX secolo dalla famiglia Brasavola de Massa.
Il progetto di riutilizzo del complesso è iniziato nel 1969, con il recupero del fabbricato posto sulla sinistra della villa (gli ex laboratori artigianali). Oggi l'edificio accoglie uffici e studi professiionali.

Il restauro interno della villa risale al 1978-79; da allora questa è sede degli uffici amministrativi e di rappresentanza dell'Azienda vinicola Bolla. Nel 1980 fu redatto un progetto d'insieme per il riuso di tutti gli edifici, là dove non era più proponibile la destinazione originale. Il progetto venne realizzato per parti, con appalti differenziati nel tempo. Così, al posto delle scuderie, sono stati previsti uffici e abitazioni ai piani superiori.

Nelle parti rimanenti degli edifici sono stati ricavati appartamenti e, nell'area retrostante la villa e prospiciente l'ex Adigetto, un garage su due piani interrati per una sessantina di automezzi. Rimane da completare il restauro del corpo di fabbrica sito su via Torre Pentagona.